Sono passati sessant’anni da quando, nel 1948,l’esodo palestinese in Libano ha acceso la micciadi un intricato conflitto politico-religioso che ancoraoggi non si placa. Da allora il Libano ha smessodi essere il dolce paese dei cedri e degli ulivi, perdiventare una terra di dannazione eterna, affogatanel sangue delle sue numerose comunità confessionali.Siria e Israele lo hanno invaso e ne hanno fattoil campo di una battaglia fratricida: profughi e civilitrucidati senza pietà, città più volte assediate,bombardate e martoriate, esodi biblici mossi dal terrore.Continui attentati sanguinari hanno incrinatola fragilissima democrazia libanese.Da sempre testimone diretto di quegli eventi,Robert Fisk ripercorre la storia di una nazione martirizzatae del suo popolo, di una catastrofe politicae militare che l’irragionevolezza delle grandi potenzenon ha mai saputo e voluto evitare.
Scritto da quello che il New York Times ha definitol’inviato di guerra più famoso al mondo, Il martiriodi una nazione fonde reportage di guerra e analisipolitica, diario personale e affresco storico, in un’epicae sconvolgente narrazione che scava nel passatoalla ricerca delle radici del dramma libanese.

 
 
 
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Intervista a Robert Fisk from andrea coccia on Vimeo.